| Equosì, un anno e mezzo di equo e solidale |
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| Scritto da Yari Riccardi |
| Lunedì 21 Settembre 2009 20:29 |
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Primo bilancio per l’organizzazione che opera nel settore del commercio equo solidale. Molte le iniziative promosse quest’anno.
Da un anno e mezzo a Guidonia, è tempo di bilanci per la cooperativa Equosì, l'organizzazione sorta nel maggio del 2008 che sta riuscendo a ritagliarsi un ruolo importante nel panorama sociale della città. E commerciale, in quanto all'attività della cooperativa si affianca quella della bottega del commercio equo e solidale che si trova a Guidonia, in via Roma. "Abbiamo cominciato - ha spiegato Giulia Marinelli, responsabile educativo e di bottega della cooperativa - con attività di sensibilizzazione sui temi del commercio equo e solidale. Oltre a questo, abbiamo portato avanti numerosi progetti". Uno di questi è stata l'attività educativa nell'istituto Leonardo Da Vinci: parlare di diritti umani, attraverso il commercio equo, agli alunni delle scuole elementari e medie non è una missione facile, in quanto spesso il mondo va in tutta altra direzione. Va evidenziato come la cooperativa cerca la collaborazione con le altre associazioni del territorio. "Alcuni ragazzi del gruppo scout Monterotondo 2 - prosegue la Marinelli - sono venuti ad aiutarci in bottega, inoltre abbiamo collaborato con i Cieli Azzurri, e festeggiato l'anniversario assieme a Legambiente". Nell'ottica di quel lavoro di rete che è dovrebbe essere tipico delle associazioni di una città, Equosì punta a farsi conoscere e ad espandere la sua rete di contatti e collaborazioni, a cominciare dalle parrocchie frequente è il contatto con la chiesa di Santa Maria di Loreto per finire ad ogni tipo di organizzazione sociale. "Quello che ci fa pensare - afferma la responsabile - è il fatto che veniamo contattati da molte associazioni di altre città, e da poche appartenenti a Guidonia, a parte rare eccezioni. Dove sono le altre realtà sensibili al sociale e alla solidarietà?". Una domanda legittima: non può essere un caso che molte associazioni, e molti singoli cittadini, vengono da fuori. "Guidonia risponde poco alla nostra proposta di un'alternativa commerciale: ci servirebbe una maggiore pubblicità. Certamente il fatto di proporre anche bomboniere per cerimonie potrà aiutarci ad avere una maggiore visibilità". Circa 30 soci per una cooperativa che intende crescere in una città che ha bisogno di questo tipo di strutture per crescere. Una città che sa dimostrarsi sensibile a determinate iniziative. Al contrario delle istituzioni, in questo caso Regione e Provincia, che hanno bocciato i progetti presentati dalla cooperativa, frenando di fatto, per il momento, lo sviluppo di Equosì. Per il futuro, è prevista la presenza di volontari del Servizio Civile Nazionale. Per chi vuole saperne di più, il sito è www.equosi.org. Oppure visitate la bottega: concludiamo dicendo che la cooperativa parteciperà alla sfilata di beneficenza per l'Ail in programma il 27 settembre. |
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Il commercio equo e solidale, nato una cinquantina di anni fa, si propone ...
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