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Craft Link fu formata nel 1996. In quegli anni molte INGOs lavoravano con progetti di artigianato e quando questi progetti finivano, non vi era nessuno che continuasse a sostenere i produttori e così il progetto portava uno sviluppo che durava solamente il tempo del progetto stesso dopodichè non vi era nessuno che continuasse con un sostegno concreto. In questo contesto fu creata dunque Craft Link con l’obiettivo di sostenere i produttori di artigianato a creare forme di sviluppo sostenibile e duraturo. Per perseguire questo obiettivo, si valutò che la forma migliore fosse quella rappresentata da due dimensioni (una tesa alla cooperazione ed una volta al commercio) che si affiancassero e rafforzassero reciprocamente. Come ONG Craft Link Development si occupa di sostenere i gruppi di artigiani ed in particolar modo i più svantaggiati, in modo che possano migliorare il loro standard di vita attraverso lo sviluppo dell’artigianato e la specializzazione dei produttori in settori quali management, gestione dei costi di base, contabilità di base, design e sviluppo prodotti, marketing e supporto per la promozione della cultura e delle conoscenze tradizionali. Il braccio commerciale Craft Link Business, si impegna invece ad assistere l’attività dell’NGO attraverso la ricerca di nuovi canali commerciali per i produttori di artigianato. Svolge inoltre attività formativa verso il pubblico al fine di aiutare a conoscere i produttori ed i loro prodotti ed infine provvede ad un supporto finanziario per le attività di sviluppo di Craft Link Development.
Attualmente l’associazione - gestita prevalentemente da donne - lavora con circa cinquemila artigiani, riuniti in una cinquantina di gruppi costituiti in prevalenza da appartenenti a minoranze etniche che risiedono nelle zone più remote del paese. Oltre a questi Craft Link offre opportunità di lavoro a disabili reduci di guerra e ragazzi di strada che vivono in centri di accoglienza. Vengono sviluppati progetti che mirano alla formazione artigianale, alla creazione di nuovi articoli, ad un’ottimale organizzazione del lavoro all’interno dei vari gruppi. L’associazione offre appoggio ed assistenza agli artigiani anche dal punto di vista del design e del controllo qualità dei prodotti, e fornisce nozioni basilari di contabilità e marketing. I gruppi di artigiani che collaborano con Craft Link sono scelti in base a criteri fondamentali quali l’equità salariale, il rispetto dell’ambiente e la tutela dei lavoratori. Il rapporto diretto con gli artigiani produttori è considerato essenziale, e viene data priorità ai gruppi particolarmente svantaggiati ed emarginati. Le creazioni degli artigiani che collaborano con Craft Link vanno dalle ceramiche alla pietra lavorata, dal bambù alla lacca, dal corno alle fibre vegetali, dalla carta artigianale agli articoli tessili in seta, cotone, lino e canapa. L’operato di Craft Link riveste un valore non soltanto etico ma anche culturale: in particolare nel settore dell’artigianato tessile, quello che abbiamo da sempre privilegiato nelle nostre importazioni, l’associazione compie una meritoria opera di recupero degli antichi metodi di lavorazione e dei ricami tradizionali, tramandati di generazione in generazione e che rischiavano di andare perduti. Ricordiamo in particolare le applicazioni ed i ricami tradizionali, diversi da un gruppo etnico all’altro e da villaggio a villaggio tanto da costituire un vero e proprio elemento di identità culturale, nonché l’antichissima lavorazione della canapa e dei tessuti da essa ottenuti.
La valenza culturale dell’operato di Craft Link è stata riconosciuta anche dal Museo Etnografico Vietnamita, che collabora con l’associazione nel sostegno ad alcuni progetti di recupero di antiche tradizioni tessili Thai.
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