Sabato, 10 Agosto 2013 06:28

In vacanza con una storia di speranza...

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Ci sono storie belle da leggere e da ascoltare nel commercio equo e solidale, come la storia di Mbok Ketut. La storia di Mbok Ketut, e quella delle artigiane di Lombok è una delle tante storie in cui il Commercio Equo e Solidale rappresenta davvero un mezzo, a volte l’unico, attraverso cui le donne riescono ad avere un lavoro ben retribuito, in cui sono rispettate e attraverso cui riescono a garantire una vita dignitosa a sé stesse e alla propria famiglia. Chi è Mbok Ketut? E' una donna indonesiana che ha sfidato le gabbie sociali della società da cui proviene.

Ecco la sua storia...

La famiglia in cui è nata è di casta bassa, quella degli Shudra, la casta dei servi, che possono in genere aspirare solo a diventare aiutanti nelle case di altri. La società hindu è molto rigida e la mobilità sociale tra le caste non è permessa. Inoltre il fatto stesso di essere donna rappresenta un grande limite. Mbok Ketut non ha voluto sposarsi, si è trasferita nell’isola di Lombok, dove la religione più diffusa è quella mussulmana, e ha deciso di vivere con una missione: lavorare per dare una vita migliore a tante altre donne, attraverso il Commercio Equo e Solidale.

Dal 1989 Mbok Ketut lavora presso il LombokPotteryCenter, organizzazione fondata l’anno prima, grazie al supporto della Nuova Zelanda, da Jean McKinnon, un’artista americana e una profonda conoscitrice delle tradizioni artistiche e artigianali del Sudest asiatico.Quando Mbok Ketut è entrata a far parte dell’organizzazione  ricopriva il ruolo di assistente. Via via è cresciuta, ed è diventata una manager. Il Lombok Pottery Center fa un lavoro strepitoso, dal basso. Esso rappresenta un progetto di riscatto al femminile che sostiene le donne dei villaggi rurali, che si svolgono come matasse intorno alla grande città di Mataram, dietro ai quali ci sono solo campi di riso o foreste di palme.

Le donne che lavorano per Lombok producono oggetti in terracotta secondo una tecnica tradizionale che si tramanda tra donne. Gli uomini usano l'argilla e la trasportano, le donne invece chiacchierando, la fanno diventare altro”. Le donne sono fiere e consapevoli. Sanno di poter contare su Lombok Pottery Center: vengono pagate in contanti alla consegna e con un prezzo molto più alto del mercato locale, viene garantito loro un fondo pensione e un fondo sociale, e sanno che persino i dividendi a fine anno tornano a loro.

Ecco le parole di una collega di Altromercato che ha incontrato le artigiane di Lombok: “Abbiamo passato due ore in quella piccola strada – ricorda Valeria – e un nugolo di donne di tutte le età e di tutti i sorrisi si sono raccolte a raccontarsi. Una vecchietta aveva gli occhi lucidi per l'emozione di sapere a chi vanno i suoi vasi e per il solo fatto che eravamo andate a trovarle.

Mbok Ketut ascoltava e sorrideva, fiera e con un sorriso ironico e soddisfatto: la sua scelta ha un senso ogni giorno”.

Letto 1954 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Agosto 2013 06:41