RAGAZZI, DRITTI O DIRITTI? PDF Stampa E-mail
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Con questo progetto destinato alle scuole primarie e secondarie di 1° grado (anno scolastico 2008-2009), Equosì si propone di avvicinare gli alunni ai tanti ragazzi lontani che vivono condizioni di vita svantaggiate e provare a ragionare insieme sulle possibilità che si possono avere per sostenerli nel loro percorso di autonomia e sviluppo adottando uno stile di vita più attento.

Ma soprattutto Equosì intende offrire alla scuola un’opportunità in più per suscitare nei ragazzi l’interesse per l’altro, soprattutto se differente da noi e portatore di una cultura altra, educandolo insieme a guardare con occhi meno individualisti la realtà che lo circonda.

Attraverso questa strada da percorrere insieme potremmo educare donne e uomini non solo più istruiti ma anche più responsabili.

Finalità ed obiettivi

Ci rivolgiamo ai ragazzi/e che iniziano a compiere scelte d’acquisto sempre più autonome. L’abbigliamento come l’alimentazione diventano una modalità per mostrare e dimostrare agli adulti il proprio distacco dai valori non più condivisi.

Ma dietro a ciò che i ragazzi/e scelgono di mangiare e di indossare vi è una storia: non soltanto una storia materiale, distaccata ed impersonale ma un intero percorso di produzione attivato da una o più persone che impiegano il proprio tempo e le proprie energie per costruire un oggetto o far crescere un seme.

Non di rado però i lavoratori sono soggetti a sfruttamento e a violazioni dei diritti umani, costretti all’interno di un meccanismo che produce sempre più disuguaglianze economiche e sociali e alimenta una profonda situazione di ingiustizia.

Partendo dal presupposto che non è semplice indurre i ragazzi a valutare delle alternative alla moda, all’alimentazione e ai prodotti simbolo delle marche famose, abbiamo pensato tuttavia sia necessario portarli a conoscenza di alcune realtà ancora troppo ignorate. Vorremmo proporre ai ragazzi/e un percorso di avvicinamento alle tematiche sopraindicate concentrando gli incontri sulla produzione tessile e scegliendo due linee guida per le attività che proporremo.

La prima è quella di fornire informazioni in modo ludico ma anche provocatorio sullo squilibrio tra Nord e Sud del mondo, riflettendo su di sé e sulla propria cultura di appartenenza (per potersi confrontare con le culture diverse in un reciproco rispetto), sugli aspetti ambientali e sociali connessi alla produzione di materie prime, sulle condizioni di vita e di lavoro dei produttori e sull’influenza delle mode, dei mass media e della pubblicità nella vita quotidiana.

La seconda consiste nel presentare delle alternative suggerendo pratiche quotidiane, comportamenti individuali a favore di equilibri economici più rispettosi dell’uomo e dell’ambiente. Mostrare come il commercio equo e solidale sia un’alternativa concreta alle dinamiche di sfruttamento dei lavoratori e delle risorse del pianeta.....

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Per ulteriori info, per conoscere le modalità di attuazione o per prendere visione dell'intero Progetto:

Giulia o Laura
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oppure
0774.346995 - 0774.359415
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